sabato 11 febbraio 2012

Masseria

Azienda agricola, azienda rurale, fattoria, podere, tenuta, mantenuta, stesa. L’ha stesa la stesa. Chi? Un tenebroso nordico, Dino Stend, stendino. Ha messo a segno un colpo grosso nella frazione de Le Maglie: tra le formose famose fumose magliette, in visibile visibilio le più piccine, le magliettine.
Colleziona intimo, Dino, quasi un feticista. Accumula fino a trenta mutande e dieci reggiseni in un colpo solo. Meglio solo, ché nei colpi male accompagnati accumula intimo spaiato.
Sostenuta da Dino, all’aperto, accanto al capanno per la legna una accetta - la tremenda verità: è finita la legna da ardere. Un tiro mancino, tiro losco, tiro sleale, tiro maldestro, tiro basso accalcati all’ingresso. E se non bastasse, Tiro (anche) Lese. All’interno della masseria colpisce l’occhio, lascia due feriti a terra e corre a chiamare la volante. Chi? Il settimo Tiro, Tirovinose, diminutivo di Tirovinosenonmilasciusciredaquestacasachéhodettoamiamadrechetornavoperoradicenaesonoleottoeancoranonprendolaviadelritorno. Tirovinose nota La, nota Sol, nota Fa, Mi, Re e Do, poi passa in cucina. Dispensa improbabili consigli. Credenza tardo rinascimentale di boccali ripieni. BARcolla ma non molla. Colla colla vinilica ammollala. Colla? Colla colla, ché in vino veritas e mors tua vita mea.

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